In moto sotto la pioggia
24 10 2006Vi riporto un post scritto su un forum che frequento. Chi come me ama la moto capirà… gli altri.. beh.. non sapete cosa vi perdete
E’ bello andare in moto quando è sereno (ma va?)
Ma, quando piove….
Sono le sette, hai finito di lavorare ed è già buio. Un’occhiata fuori, e parte la saracca… anche 2
ma che vuoi farci, piove: governo ladro!
E via con la vestizione: tutone o pantaloni antipioggia, ghette o parascarpe, velcro, cerniere, bottoni, zip, clic, clac, straaap (rumore del velcro
),… e si parte.
Sotto la pioggia.
Dopo 3 metri trovi il coxxone di turno che quando piove è come un gremlin quando si bagna (mai bagnare un gremlin
).
Anzi, veramente è pieno di questi esseri, chiusi nelle loro scatolette con i vetri appannati, riparati e al calduccio/asciutto.
Ma con la pioggia sono ancora più distanti, lontani e più estranei che mai (…almeno fino a quando non ti fermi a fare una constatazione amichevole
)
Ma soprattutto sono veramente più coxxoni che mai! ![]()
Si, quando piove gli automobilanti sono veramente degli imbecilli:
non che quando è sereno siano meglio, ma almeno A VOLTE ti vedono.
E vorresti avere non il misero clacson in dotazione, ma un apparato con canne d’organo a 1024 voci capace di spaccargli i vetri solo con i bassi.
E quando ti fanno la sporca davanti al naso e tu a momenti ci sbatti il grugno puoi imprecare e mandarli a fangulo urlando come un pazzo, a gran voce.
Sotto la pioggia.
Ma tanto rimane tutto li dentro, nel silenzio del tuo casco, in quel mondo a parte, un pò appannato e ovattato, chiuso da una visiera piena di goccioline luminose.
Visiera di me..a, che se la apri ti lavi con l’acqua che il TIR che hai davanti tira su a secchiate “finissime”.
Allora ti rassegni e la tieni chiusa.
Sotto la pioggia.
Poi c’è la strada.
Il percorso casa-ufficio di solito lo fai in 4 minuti, 2 decimi e 8 millesimi, a seconda delle condizioni della pist… ehm strada, a seconda del traffico e (soprattutto) di chi ti “sfida”.
Ma quando piove la strada diventa un vero percorso di guerra.
Pavè e binari diventano dei veri serpenti a sonagli, pronti ad azzannarti appena li calpesti.
I segnali orizzontali, le strisce pedonali e (aaargh!!) i binari del tram diventano dei campi anti-gravitazionali che, se appena provi ad inclinarci le ruote sopra, tutte le leggi di fisica elementare che conoscevi svaniscono.
E non vedi l’ora di scendere. Di arrivare. Di rimettere i piedi sulla terra ferma.
Insomma, guidare quando piove è veramente una gran rottura di coxxoni!!! Ma valentino come caxxo fa? A Donington (mi-ti-co!!!) come caxxo ha fatto???
Ma…
Sotto la pioggia.
Quando avverti la pioggia che batte sul casco e senti il crepitio (eh?) delle gocce sopra la zucca.
Quando senti (ancora di più) il respiro nel tuo casco.
Quando sei concentrato, teso e attento come solo uno che guida-una-moto-sotto-la-pioggia può essere.
Quando, finalmente, il traffico si dirada e sparisce, anche solo per un attimo.
Quando fuori sei fradicio e ghiacciato. Ma solo fuori.
Quando cogli l’occhiata di un esserino che dal suo finestrino semi-appannato ti guarda con compassione perchè si accorge (finalmente) che dentro il casco c’è qualcuno come lui (bè, quasi…
).
Oppure con sdegno perchè tu “fai il duro che va in moto sotto la pioggia”. O peggio, ti fa vedere che lui si accende la sigaretta….
E quando la visiera semi-opacizzata tiene dentro i tuoi pensieri, più di quando è sereno.
Allora ti senti un vero motociclista.
Allora senti di aver fatto una scelta nella tua vita.
Di vivere un “gradino” più libero degli altri.
Di “guidare fisicamente” e di affrontare qualche difficoltà in più.
Di non aspettare l’autobus e di non stare in coda.
Di aver scelto.
E di esserne ripagato.
Di guidare una moto.







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posso capirlo anche io, anche se non sono proprio motociclista, ma scooterista..
il tragitto casa-scuola-posti vari l’ho fatto pure io sotto secchiate d’acqua e con freddo e gelo..
ma non avevo l’abbigliamento adatto, a volte neanche i guanti..e i vestiti civili si inzuppano terrbilmente fino al taglio del culo..
Grandioso! Qui a Roma ultimamente piove sempre, e mi ritrovo a fare il bagnetto con la mia hornet dal lunedi al venerdi! La macchina non ce l’ho per scelta, così mi faccio 40 km all’andata e 40 al ritorno con la visiera appannata, le goccioline colorate, imprecazioni stereofoniche verso gli ”automobilanti” e pure tanti pensieri che fluttuano nel casco senza mai uscire! Buone smanettate a tutti!