Parco della Vittoria è ancora libero per i Bloggers
15 01 2007
Prendo spunto da questo post del celeberrimo Philipp, in cui si chiede ( e chiede ai lettori ) quanto saremmo disposti a pagare per i servizi web che utilizziamo quotidianamente senza scucire un soldo.
Porta come esempio un paio di ipotetici canoni, come 1 $ al mese per il servizio di ricerca di Google, 25 $ annui per un account Gmail…
La questione che si pone è a mio avviso una sorta di uovo di Colombo, considerando che la popolarità e l’efficenza raggiunti dai principali web service provider permetterebe loro di chiedere una certa cifra periodica senza che gli utenti inorridiscano poi tanto.
Per due ragioni principali
- Google in primis, ma anche Flickr, Technorati, FeedBurner e tanti altri sono, oltre che leader, quasi monopolisti nel loro settore. Quindi gli utenti non troverebbero vere alternative alla stessa altezza.
- Un ipotetico canone mensile o annuo pari a cifre "irrisorie" come quelle proposte da Lenssen garantirebbero alle aziende un ammontare di soldi elevatissimo ( dato il numero di utenti e di accessi ai servizi ) senza colpire i clienti ( diciamocelo, 5 o anche 10 euro totali al mese spesi per la nostra attività di blogging non ci darebbero poi molto fastidio ).
Queste condizioni rivelano però un importante tallone d’Achille nella persona dell’anno 2006 ( mi riferisco ovviamente alla opinione del Time ) : la dipendenza sviluppata dai servizi gratuiti, le cui porte sono state aperte pochi anni fa ed ora miriadi di persone sono dentro.
Se i "big" del web 2.0 chiedessero qualcosa in cambio delle loro prestazioni, avrebbero ancora lo stesso successo ?
Secondo me buona parte dei professionisti e dei blogger che hanno gia acquisito una certa esperienza e stabilità non rifiuteranno di pagare ( come accade nella vita di tutti i giorni ) per ricevere qualcosa in cambio. Desisterebbero invece i curiosi e i ragazzini senza idee chiare in mente, che avrebbero aperto un blog solo per provare l’ebrezza di "avere un sito".
Cosa ne pensate voi ? Paghereste ? Quanto ? Per quali servizi ?







per me molti blogger smetterebber di utilizzare tali servizi e inizierebbero a trovare/fare alternative valide e concrete
Dici che si preoccuperebbero di costruire altri servizi quivalenti per sopperire alla mancanza di una alternativa gratuita ?
Per me si.. alla fine sono sempre nate no?
Vero ma sai… il nome ha la sua importanza e il difetto delle collaborazioni di volontari, sotto questo punto di vista, sono i lunghi tempi di sviluppo, che in questo ambito sono deleteri IMHO
Nota: il Times (giornale inglese e-o Newyorkese, per dire i due piú famosi) non è la rivista Time.
Normalmente queste iniziative di chiedere soldi (1c per email, ecc.) incontrano sempre il “problema” della assenza di un governo centrale su Internet. C’è aparte un’altro problema: gli utenti di Internet siamo più o meno abituati a non pagare, al contrario degli utenti -per dire- di telefonia cellulare. Cambiare un’aspettativa in un’altra può portare a un risorgimento di altre ditte.
C’è da ricordare che il più _non_ sa usare nè flickr, nè google come potrebbero, e che per essi usare Yahoo o MSN live non è un grande svantaggio. Parlo di tutti quelli per cui Internet è ancora la “e tonda e celeste nello schermo”.
Per ultimo, molti big del web 2.0 chiedono già qualcosa per i loro servizi: normalmente offrono servizi premium a pagamento che uno può benissimo usare o no. Flickr, Picasaweb, Livejournal, ecc. Persino i concorrenti di Gmail. Io personalmente -se avessi i soldi, altro punto importante- pagherei per certi servizi.
La penso come Adriano, a parte che, per ora, non pago per certi servizi
comunque molti big del 2.0 già guadagnano con le pubblicità varie.. e non mi sembrano bruscolini
Beh, penso che per molte persone potrebbe rappresentare un serio problema.
Mi spiego: il ho un lavoro stabile (indipendente dai blog), guadagno e potrei permettermi senza problemi di spendere 10 o 20 dollari al mese in servizi web (Gmail, Feedburner, Flickr e via dicendo).
Eventualmente potrei farlo anche solo con i ricavi degli AdSense… eventualmente.
Ma… moltissimi altri NON potrebbero permettersi di dedicare 240 $ dollari l’anno a servizi “opzionali” come quelli dedicati a seguire il proprio blog, e finirebbero per mollare (perchè, molto probabilmente, AdSense non gli genererebbe un ricavo sufficente.
E del resto, Io pago già per molti servizi Web (Flickr, MyBlogLog, Box.net e qualcun’altro che scordo di sicuro)
@Adriano : grazie della segnalazione, ho corretto
@Giovy : in effetti forse l’insieme di tutti i servizi "necessari" per una piena fruizione del web di oggi, se pagato, comporterebbe un esborso che in tanti sceglierebbero di non affrontare..
Forse la gratuità di questi servizi è proprio un loro grande punto di forza.
D’altra parte, è anche il modo migliore per aumentare gli utenti e di conseguenza l’efficenza del servizio…
Non dimentichiamoci mai un fatto fondamentale:
SIAMO IN ITALIA.
Lo stile (o la mancanza di stile, a vostra discrezione) italiano comporta parecchi fattori, quando si parla di dindini.
Scusa Dalla, credo di non aver capito cosa intendi.
Non mi riferivo solo al contesto italiano.. ma al pubblico mondiale di questi servizi. Il concetto di “gratuito” sia universale
Forse ho frainteso…
[…] Come dicevo in uno scorso post, abbiamo sviluppato una sorta di dipendenza da questi servizi… se davvero li riteniamo utili sarebbe corretto fare ogni tanto una piccola donazione… […]
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