Web Semantico: 1..2..3..Prova

24 05 2007

Si sente tanto parlare di web semantico… una internet che capisca le domande che vogliamo porre, che ci conosca, e che conosca tutto.

Beh, in questi giorni avrete sicuramente letto qualcosa riguardo alla Universal search di Google, una nuova tecnologia che permette al colosso di mostrare risultati di ogni tipo, non solo testo di una pagina web. Quindi via all’inserimento tra i risultati di immagini e video ( oltre alle già note inserzioni di Adsense ).

googlebot


Ho anche sentito qualcosa relativo ad un Google particolarmente interessato agli usi e costumi degli utenti. Dalle analisi dei comportamenti all’interno delle partite di videogiochi, alla possibilità di suggerire nuovi impieghi lavorativi, alla history delle ricerche fatte dagli utenti.

Ed ora si parla anche di un Google che acquisisce Feedburner per un centinaio di milioni di dollari.
Ma tralasciando le opere della big G, guardandoci attorno possiamo vedere come i tag abbiano gia sortito il loro effetto, permettendoci di avere servizi come ricerca di contenuti tramite Technorati, video vari, ascoltare la musica che ci piace ( e che nemmeno conoscevamo) tramite Last.fm ( che trovo fantastica ).

Ma cosa vogliamo veramente dalla tecnologia del web ?

Provate a dirmi, nei commenti o con un post, come immaginate un futuro ricco di tecnologia matura ed utile…
Quali opportunità pensate che un web davvero semantico possa offrire nella vita di ogni giorno…
Cosa sognate di poter fare con uno strumento del genere….

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Tu sei “un blogger”! Ti sei offeso ?

23 05 2007

Leggendo un post di Tambu, riguardo alcune opinioni sulla interpretazione della parola “blogger”, mi è sorto un dubbio.

La blogsfera è composta da tante persone che sentono di poter/dover condivider e con altri pensieri e opinioni, o anche storie di vita vissuta. Metterci del proprio insomma .
Ed ecco che si diviene blogger per avere a disposizione un facile strumento per raggiungere il risultato, immersi in una grande rete di altre persone con gli stessi intenti .
Si fa gruppo ( volenti o nolenti ) per avere una “esperienza di blogging” intensa e appagante ( ed efficace, aggiungerei ).
Si è, in varia misura, artefici del grande bacino di cervelli e informazioni condivise che è la blogsfera, che è la rete.

A quanto pare, questo va bene fino a chè non si viene esplicitamente definiti blogger!

Un po’ strano, direi. Mi sembra quasi che la figura del blogger, dai blogger stessi, venga percepita come una definizione restrittiva, degradante agli occhi degli “altri”.

In effetti si sa, quando si parla di qualcuno che svolge attività diverse dalle nostre, ed esiste un termine per descrivere queste attività, questo spesso viene usato in modo un po’ limitativo. Non dico dispregiativo, ma un certo distacco lo si prende.

E’ forse questa la paura dei blogger ( ovviamente mi riferisco alla blogsfera tutta, non solo agli interessati del post linkato ) ?

Che il fenomeno Blog non sia più “l’accattivante novità”, ma una pratica perpetrata solo dagli appassionati ? Stando a Technorati & Co. si direbbe il contrario.

Oppure… non so, cosa ne pensate ?

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Il Signore dei Cilindri : Strade deserte

20 05 2007

Per cominciare, vi mando a rileggere il primo post di questa serie imperdibile (?) che racconta dei miei moto-giri un poco diversi dal solito. vuoi per fatti accaduti “in corso d’opera”, vuoi per caratteristiche particolari. La prima puntata era soprannominata “I due Passi“.
Vi chiedo scusa se non ci sono foto a corredo, ma come sapere dal precedente post, sono sprovvisto di strumenti adeguati :(

Moto turismo

Quello di oggi invece è stato un giro cominciato un po per sfizio, all’avvantura insomma. Da qualche tempo vado in cerca di itinerari per vedere posti nuovi e per godere di panorami difficili da trovare in città. Oggi ho deciso di fare questa strada ( se non funziona provate anche con questa), percorrendo alcune delle strada più tortuose, più silenziose, più pulite che io conosca.

Certo, chi non è della zona faticherà ad immaginarsi il viaggio, se non altro, mi permetto di consigliarlo come tour domenicale per chi passasse da queste parti.

Si comincia con la tradizionale traversata della Val Trebbia, conosciuta e temuta per l’enorme traffico in giorni feriali e l’assalto dei motociclisti da bar, è anche la strada che miete più vittime tra il popolo a due ruote. Toccatina rituale al cavallo e via, fino alla prima sosta a Marsaglia (a.ka. Corte Brugnatella ).

Volendo ripercorrere alcune strade citate anche nel post che vi ho linkato sopra, ho deciso di attraversare i monti per arrivare nell’altra vallata, sforando un pochettino nel Parmense. Dopo aver fatto la traversata verso Ferriere ( due braccia cosi per colpa della fantastica strada a gruviera per tutto il Mercatello e le Pianazze ), non ricordandomi bene le strade montane decido di chiedere ad un arzillo signore, che mi da indicazioni chiare, precise… dimenticandosi solo di darmi qualche indicazione sulle distanze.
Ed ecco che passo la mia “mezz’ora calda”.

Strade deserte, pochissimi cartelli stradali e la spia della riserva che accenna ad accendersi. Sudori freddi. Menomale che incontro un altro motociclista sulla mia strada ( con tanto di bambina zainetto, quindi doveva tenere la mia velocità di crocera) che guardacaso deve proprio andare a Bardi, dove vado io. Centauro esperto il tipo, segnalava ogni anomalia sull’asfalto ( cosa gradita da chi segue ) e segnalava anche i punti in cui avrei potuto sorpassarlo. Che bravo ragazzo. Peccato che ti sto seguendo per arrivare a destinazione, stordito!

Finalmente arrivo a Bardi, territorio parmense, chiedo indicazioni per tornare sulla “retta via” e mi spediscono a Bore con un “Là troverai i cartelli”. Ah beh, allora…

Arrivo di volata a Bore, con la simpatica lucina della riserva accesa e come per incanto, ecco che vedo un distributore.
1.39 €/L, ammazza! Ma devo tornare a casa.. quindi… faccio benzina e chiedo alla gentil donzella come posso tornare verso Morfasso, o Lugagnano. La “rustica” benzinaia si prodiga a chiamare a raccolta i vecchi del paese che mi snocciolano una serie di paesi e località varie che io non ho nemmeno sentito nominare. “Quindi tengo sempre la sinistra fino al cartello Lugagnano?”. “Si”. Potevate mica dirlo prima ?

Da qui è tutto più tranquillo, strade conosciute e traffico più intenso. Unica nota di viaggio da qui in giù, per chi decidesse di emularmi, è la visione dall’alto del bacino idrico della Diga di Morfasso, che si ha giungendo da Bore ai pressi di Sperongia, in Val d’Arda.

Questa volta nessun casco è caduto. Dovrò solo scrostare la visiera dalla miriade di animali volanti che hanno trovato la morte su di essa. Pericoli del mestiere.. ;)

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Quando lo scarso buon senso abusa della libertà

19 05 2007

Io sono tra quelli che possono definirsi “liberali”, o perlomeno ritenngo sia giusto permettere a tutti di dimostrare le loro capacità ed attitudini, per poi concedere o meno certe libertà.
Quando però, in alcuni casi, viene dato molto spazio alla libertà individuale, fiduciosi del buon senso altrui, si può incappare in situazioni che hanno dell’incredibile.

Bambino con pistola giocattolo

A quanto pare, i signor Ludwig, in Illinois, volendo regalare a suo figlio un fucile ottenuto in eredità dal padre defunto, dopo regolare richiesta ha ottenuto il porto d’armi per il figlio.

Dove sta la stranezza ?

Bubba, il figlio che ha ricevuto il regalo ed intestatario del documento ha solo 10 ( dieci ) mesi.

Le circostanze potrebbero spiegare le motivazioni della concessione, ma il problema si pone per quando Bubba avrà 14–15-16 anni e potrà regolarmente girare armato. e sappiamo tutti a cosa questo possa condurre.

Cosa ne pensate ? Semplice sbadataggine dell’impiegato incaricato al rilascio o vizio di forma nelle procedure nello stato dell’Illinois ( a quanto pare particolarmente severo in materia di regole ) )

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Alchimisti della “macchinetta digitale”, a me

17 05 2007

Si, si. Voi.
Tu, che ti porti sempre dietro la macchina fotografica digitale per ricordare ogni momento interessante della tua vita, che sul tuo account flickr hai numeri da far girare la testa, tu che segui il mercato di questa “arte digitale”….

007 digital camera

Rspondimi un po’ a questa domanda :

Una macchina fotografica ( la mia, chiaramente ) che produce solo interessanti rettangoli completamente neri, è recuperabile con una spesa ragionevole ?

Mi spiego, dallo schermo vedo le informazioni del caso, ma l’ immagine che dovrebbe rappresentare la scena inquadrata è completamente nera. Per scrupolo, ho fatto qualche foto e le ho scaricate sul PC. Tutti quadrati neri.

Sarà il sensore ! E certo che è il sensore.

Parola del negoziante “La riparazione ti costa come una macchina nuova”. Immaginavo, penso io.

E chiedo quindi a voi, cè una ultima possibilità o devo darmi alla ricerca di un sostituto ?
Mi servirebbe :

  • Zoom ottico almeno 4x
  • Risoluzione non eccessiva, diciamo dai 5-6 Mpx
  • Credo mi farebbe comodo il supporto alle memorie SD, nel senso che credo sia un media diffuso e dal contenuto rapporto €/GB

Appunti, consigli, insulti ( speriamo di no ) ?



Informatica decentralizzata

16 05 2007

Qualche tempo fa, in azienda, mi sono stupito del fatto che una parte del sistema di controllo di una grossa macchina da stampa, complessa e costosa, fosse governata da un vecchio olivetti tutto impolverato, su cui girava DOS e i parametri di funzionamento “personalizzata” per quel compito fossero su un comune floppy.

“I nostri comuni PC hanno tantissima potenza in più, possono fare mille cose, possibile che per gestire un macchinario di questo tipo venga usato un vecchio computer che non useremmo nemmeno per controllare la posta ?”

Certo che si. Da un certo punto di vista, è meglio così.

D’altra parte, non è necessaria altra potenza elaborativa e la “semplicità” del componente in questione ne facilità la sostituzione in caso di guasti ( con una macchina simile immagino, non con un altro computer dell’ante-guerra ).

Oggi ho avuto una ulteriore conferma. Uno strumento simile è usato in un sistema di miscelazione di componenti chimici.

super telefonino cellulare


Ora, se potessimo fare altri paragoni più a portata di mano, noteremmo come in effetti, avere una macchina semplice che svolge un solo lavoro permette di semplificare di molto il suo utilizzo.
Con la tecnologia attuale sarebbe molto interessante avere un computer che controlli ogni aspetto della nostra casa. Intrattenimento, internet, eventuali telecamere, controllo delle luci, delle serrande e dei cancelli, del riscaldamento e degli elettrodomestici.

Una macchina potentissima, certo, ma qualora si verificasse un problema, nella migliore delle ipotesi alcune funzioni o servizi sarebbero inaccessibili.

Guardandoci attorno vediamo sempre più il progresso e l’integrazione tecnologica negli strumenti che usiamo tutti i giorni.
Il telefono è diventato fotocamera, browser, client di posta elettronica, lettore mp3 e filmati, registratore vocale e quaderno degli appunti. E magari l’audio si sente disturbato… ma non era un telefono ?

Una decentralizzazione dei task svolti dai nostri prodotti informatici non farebbe forse meglio alla nostra vita di tutti i giorni ?
Ogni strumento svolgerebbe per bene la sua funzione e sarebbe semplice da usare ed eventualmente riparare.
In quanto al fattore economico, chi non ha bisogno delle mille mila funzioni di uno di questi prodotti, potrebbe semplicemente decidere di acquistare solo quel che gli serve.
Si, lo so, in commercio esistono ancora cellulari da 50 euro che chiamano, mandano SMS e hanno il display in bianco e nero, però sono una minoranza e le case non sfornano più prodotti con queste caratteristiche.
Non sarebbe male per esempio vedere nei negozi computer consumer fatti per navigare ( quindi senza grandi HD, schede video da urlo e processori dual core ).

Cosa ne pensate ? E’ possibile che la tecnologia e il mercato tornino sui loro passi e propongano strumenti “semplici”, affinati dalle nuove tecnologie ? Sarebbero prodotti intelligenti o nessuno li vorrebbe più ?

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Lato A e lato B

7 05 2007

In Gran Bretagna Currys, la più grande catena di elettronica, ha annunciato oggi che ne interromperà la vendita, riferisce il quotidiano britannico Telegraph. E questo Natale sarà l’ultimo in cui sugli scaffali dei suoi negozi si potranno trovare impianti stereo dotati di riproduttore di audiocassette.

audio cassette


Di cosa stiamo parlando ? Delle musicassette ovviemente. Niente piu “click-clack” ad ogni stop o play sul mangianastri o “urli di Munch” quando l’infernale macchinario decideva di mangiarsi i nastri.

Leggi del mercato, nulla più. da più di 15 anni le vendite di questo supporto sono andate calando inesorabilmente. I cd erano la nuova tencologia, Qualità digitale e poco ingombro. E niente cancellazioni accidentali.
Gli MP3 poi.. non credo di doverli commentare.

Lato B: Quanti riordi abbiamo delle care vecchie cassette ? Niente DRM, compilation fatte in casa, canzoni che negli anni mutavano in sincrono con l’usura della cassetta e del registratore..
Se ne va un pezzo della nostra cultura musicale insomma, facile e accessibile come era.
Largo ai CD ( secondo me gia in calo ) e ai PMP. Largo alla innovazione.

Qualcuno conserva qualche ricordo particolare o qualche aneddoto strano ?
Blogger e non blogger che mi leggete, rispondete e passate la voce, rendiamo onore ala cassetta !

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I Mac user e la partecipazione al Web 2.0

2 05 2007

Apple Mac Logo


A quanto pare, l’adozione di un computer della famiglia Apple offre qualcosa in più di una semplice piattaforma informatica.
Stando ai pareri degli utenti, rende le cose più facili, rende più produttivi e non da noie.
Sarà vero ? Spero di poterlo scoprire presto, sono proprio curioso di provare ad utilizzarne uno per qualche settimana…

Parlando invece di numeri, una azienda di ricerche di mercato americana, la Forrester, ha pubblicato uno studio intitolato “Social Technographics”(clicca per vedere un grafico) toccando proprio questo argomento.

Stando alle stime, se paragoniamo gli utenti di due grandi marchi in ambito IT come Apple e Dell, i primi pubblicano circa il doppio dei contenuti rispetto ai secondi.
Considerando poi che si tratta di un quinto assoluto rispetto a tutti i publisher la cosa risulta ancor più interessante.
Non da meno lo è il fatto che solo un ottavo degli utenti 2.0 sono publisher, cioè contribuiscono pubblicando blog, immagini, podcast e scambiando link con Delicious o Digg. Gli altri sono solo “guardoni”.

Ovviamente questo era solo un esempio, gli affezionati della mela potrebbero portare altri mille esempi, ne sono certo.
Se tra voi c’è qualcuno che ha di recente acquistato un Mac, oppure conosce qualcuno che lo ha fatto, mi potrebbe dare il suo parere ?
Stiamo esagerando oppure Mac significa anche una certa filosofia, votata alla semplicità e l’efficienza ?

[Via]

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Interferenze

1 05 2007

Ormai sono i mei post ad essere come interferenze.
Mi spiace. Oddio, forse a voi no, ma mi spiace non poter sfruttare questo fantastico strumento come potrei.
Diciamo, se volete credermi, che è stato un periodo un po’ burrascoso che mi ha lasciato poco tempo sia per scrivere che per trovare ispirazione.
Siamo ottimisti.. poco male, vorrà dire che recupererò ( suona come una promessa da marinaio ? ) !
Stay tuned ;)