Il Signore dei Cilindri : Strade deserte

20 05 2007

Per cominciare, vi mando a rileggere il primo post di questa serie imperdibile (?) che racconta dei miei moto-giri un poco diversi dal solito. vuoi per fatti accaduti “in corso d’opera”, vuoi per caratteristiche particolari. La prima puntata era soprannominata “I due Passi“.
Vi chiedo scusa se non ci sono foto a corredo, ma come sapere dal precedente post, sono sprovvisto di strumenti adeguati :(

Moto turismo

Quello di oggi invece è stato un giro cominciato un po per sfizio, all’avvantura insomma. Da qualche tempo vado in cerca di itinerari per vedere posti nuovi e per godere di panorami difficili da trovare in città. Oggi ho deciso di fare questa strada ( se non funziona provate anche con questa), percorrendo alcune delle strada più tortuose, più silenziose, più pulite che io conosca.

Certo, chi non è della zona faticherà ad immaginarsi il viaggio, se non altro, mi permetto di consigliarlo come tour domenicale per chi passasse da queste parti.

Si comincia con la tradizionale traversata della Val Trebbia, conosciuta e temuta per l’enorme traffico in giorni feriali e l’assalto dei motociclisti da bar, è anche la strada che miete più vittime tra il popolo a due ruote. Toccatina rituale al cavallo e via, fino alla prima sosta a Marsaglia (a.ka. Corte Brugnatella ).

Volendo ripercorrere alcune strade citate anche nel post che vi ho linkato sopra, ho deciso di attraversare i monti per arrivare nell’altra vallata, sforando un pochettino nel Parmense. Dopo aver fatto la traversata verso Ferriere ( due braccia cosi per colpa della fantastica strada a gruviera per tutto il Mercatello e le Pianazze ), non ricordandomi bene le strade montane decido di chiedere ad un arzillo signore, che mi da indicazioni chiare, precise… dimenticandosi solo di darmi qualche indicazione sulle distanze.
Ed ecco che passo la mia “mezz’ora calda”.

Strade deserte, pochissimi cartelli stradali e la spia della riserva che accenna ad accendersi. Sudori freddi. Menomale che incontro un altro motociclista sulla mia strada ( con tanto di bambina zainetto, quindi doveva tenere la mia velocità di crocera) che guardacaso deve proprio andare a Bardi, dove vado io. Centauro esperto il tipo, segnalava ogni anomalia sull’asfalto ( cosa gradita da chi segue ) e segnalava anche i punti in cui avrei potuto sorpassarlo. Che bravo ragazzo. Peccato che ti sto seguendo per arrivare a destinazione, stordito!

Finalmente arrivo a Bardi, territorio parmense, chiedo indicazioni per tornare sulla “retta via” e mi spediscono a Bore con un “Là troverai i cartelli”. Ah beh, allora…

Arrivo di volata a Bore, con la simpatica lucina della riserva accesa e come per incanto, ecco che vedo un distributore.
1.39 €/L, ammazza! Ma devo tornare a casa.. quindi… faccio benzina e chiedo alla gentil donzella come posso tornare verso Morfasso, o Lugagnano. La “rustica” benzinaia si prodiga a chiamare a raccolta i vecchi del paese che mi snocciolano una serie di paesi e località varie che io non ho nemmeno sentito nominare. “Quindi tengo sempre la sinistra fino al cartello Lugagnano?”. “Si”. Potevate mica dirlo prima ?

Da qui è tutto più tranquillo, strade conosciute e traffico più intenso. Unica nota di viaggio da qui in giù, per chi decidesse di emularmi, è la visione dall’alto del bacino idrico della Diga di Morfasso, che si ha giungendo da Bore ai pressi di Sperongia, in Val d’Arda.

Questa volta nessun casco è caduto. Dovrò solo scrostare la visiera dalla miriade di animali volanti che hanno trovato la morte su di essa. Pericoli del mestiere.. ;)

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4 responses to “Il Signore dei Cilindri : Strade deserte”

21 05 2007
Giò (14:03:23) :

Qui urge richiedere a chiunque avesse trovato una testa rotolante per le nostre valli di riconsegnarla al più presto al legittimo proprietario che pare essere il detentore di questo Blog.Gnaposso fà a soportarlo in uff…..

21 05 2007
Longinus (18:28:44) :

Ma no dai, è così un bell’ambientino :P

25 05 2007
Juspolo (10:49:10) :

Questa volta nessun casco è caduto. Dovrò solo scrostare la visiera dalla miriade di animali volanti che hanno trovato la morte su di essa. Pericoli del mestiere.. ;)

Assassino! E tutte quelle famiglie volanti che ora non troveranno più un loro membro? dove le lasci? :’(
Questo hobby è sanguinario come la mattanza delle foche…

A quando il prossimo giro? :D

25 05 2007
Longinus (13:40:58) :

Ahahah !
Beh, il prossimo giro sarà quando avrò ancora mezza giornata libera da altri impegni :P

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