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	<title>Longinus.Blog()</title>
	<link>http://www.longinuspark.com/blog</link>
	<description>Non spreco parole, marco solo il territorio tra un caffè e l'altro</description>
	<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:51:01 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Fra poco &#8220;muore&#8221; anche XP</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2008/01/14/fra-poco-muore-anche-xp/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 18:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Mondo Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare, Microsoft avrebbe deciso di terminare il supporto per il suo SO più longevo il 30 giugno 2008, ma gli assemblatori potranno installarlo fino alla fine dell&#8217;anno. Ma c&#8217;è chi organizza una protesta ed una petizione per salvarlo.

Molto bello il paragone usato da Infoworld.com che dice :
Da ormai diversi anni gli utenti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare, Microsoft avrebbe deciso di terminare il supporto per il suo SO più longevo il <strong>30 giugno 2008</strong>, ma gli assemblatori potranno installarlo fino alla fine dell&#8217;anno. Ma c&#8217;è chi organizza una protesta ed una petizione per salvarlo.</p>
<p><center><img src="http://www.infoworld.com/infoworld/img/img94539.jpg" alt="Save XP" /></center></p>
<p>Molto bello il paragone usato da <a href="http://www.infoworld.com/article/08/01/14/02FE-why-save-xp_1.html">Infoworld.com</a> che dice :</p>
<blockquote><p><em>Da ormai diversi anni gli utenti si sentono a proprio agio nella casa XP e adesso vengono sfrattati, anche se viene loro offerta una casa nuova fiammante con rifiniture di lusso, ma che non si sa ancora se saprà ospitarli in modo confortevole. Inoltre, anche se più moderna, potrebbe comportare dei costi maggiori.</em></p></blockquote>
<p>Mi sbaglio o è un po&#8217; presto per &#8220;invitare&#8221; gli utenti ad <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/products/windowsvista/default.mspx">aggiornarsi</a> ?</p>
<p>[via <a href="http://www.theinquirer.it/2008/01/14/salvate_xp_con_un_video.html">Inquirer</a>]
<p><img src="http://www.longinuspark.com/img/technorati.JPG" /> Technorati Tags: <a href="http://technorati.com/tag/windows" rel="tag">windows</a>, <a href="http://technorati.com/tag/xp" rel="tag"> xp</a>, <a href="http://technorati.com/tag/infoworld" rel="tag"> infoworld</a>, <a href="http://technorati.com/tag/save+xp" rel="tag"> save xp</a></p>
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		<title>Scene di ordinaria follia: si lotta per un tozzo di&#8230; gadget!</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/10/10/129/</link>
		<comments>http://www.longinuspark.com/blog/2007/10/10/129/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 21:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Se leggete questo blog più o meno regolarmente saprete che io, come tanti altri ( e come molti di voi ) sono un appassionato di tecnologia, informatica e innovazione.
Certo, possiamo esaltarci per la presentazione di un nuovo prodotto tecnicamente avanzatissimo. uno strumento rivoluzionario o semplicemente &#8220;bello&#8221; ( termine a cui ognuno dà la sua interpretazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggete questo blog più o meno regolarmente saprete che io, come tanti altri ( e come molti di voi ) sono un appassionato di tecnologia, informatica e innovazione.</p>
<p>Certo, possiamo esaltarci per la presentazione di un nuovo prodotto tecnicamente avanzatissimo. uno strumento rivoluzionario o semplicemente &#8220;bello&#8221; ( termine a cui ognuno dà la sua interpretazione ). Ma queste sono questioni frivole, in un certo senso.<br />
Infatti sappiamo altrettanto bene che alcuni oggettini tecnologici <strong>sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana</strong>, rientrando più o meno di diritto tra i beni di consumo comuni che troviamo in ogni casa.</p>
<p>E&#8217; quando questi strumenti entrano a far parte del corredo quotidiano che cominciano ad essere valutati, oltre che per le prestazioni, la bellezza e l&#8217;utilità&#8230; anche e soprattutto per il <strong>prezzo</strong>.<br />
Ora, mi sembra chiaro che avere la possibilità di comprare un bel telefono, un navigatore o un televisore a metà del prezzo originale sia una ottima occasione, ma dico,<strong> fino a che punto cercheremmo di coglierla</strong> ?</p>
<p>Vi porto come esempio l&#8217;inaugurazione, del mese scorso, di un punto vendita della catena Euronics, che per l&#8217;occasione proponeva alcuni prodotti in vendita sotto-costo.</p>
<p>Per prima, si può vedere la situazione fuori dall&#8217;entrata e nel seguito del post, vedrete le scene &#8220;<strong>tragicomiche</strong>&#8221; da film che hanno seguito l&#8217;apertura delle saracinesche&#8230;.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video">
<object data="http://www.youtube.com/v/AlcBhi1Xvk4" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AlcBhi1Xvk4"></param>
</object>
</div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=AlcBhi1Xvk4">Scarica questo video sul tuo PC</a></div>
</div>
<p> <a href="http://www.longinuspark.com/blog/2007/10/10/129/#more-129" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flicker.com in vendita. 700k$ rifiutati.</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/09/26/flickercom-in-vendita-700k-rifiutati/</link>
		<comments>http://www.longinuspark.com/blog/2007/09/26/flickercom-in-vendita-700k-rifiutati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 22:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha registrato il dominio flicker.com ( che pare in suo possesso da molti anni ) ha recentemente rifiutato una offerta di acquisto per 700.000 $.
A quanto pare è l&#8217;ennesimo caso di scam ( si dice così ? ) che viene a galla, e per il momento il proprietario non ne vuole sapere di vendere.
Ovviamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha registrato il dominio flicker.com ( che pare in suo possesso da molti anni ) ha recentemente rifiutato una offerta di acquisto per 700.000 $.<br />
A quanto pare è l&#8217;ennesimo caso di scam ( si dice così ? ) che viene a galla, e per il momento il proprietario non ne vuole sapere di vendere.<br />
Ovviamente, il risalto di questa notizia porta ancora più popolarità e visite&#8230;<br />
Forse può sperare di arrivare alla stessa cifra a cui è stato venduto iphone.com ( 1 Mln $ ), oppure dovrebbe prendere i soldi ora che non è perseguitato da branchi di avvocati ( di Yahoo per esempio )?<br />
Voi cosa fareste ? Vendereste ora oppure tirereste ancora un po&#8217; per vedere quale prezzo si raggiunge ?<br />
Ma poi, quanti soldi vale un dominio !
<p><img src="http://www.longinuspark.com/img/technorati.JPG" /> Technorati Tags: <a href="http://technorati.com/tag/flicker" rel="tag">flicker</a>, <a href="http://technorati.com/tag/flickr" rel="tag">flickr</a>, <a href="http://technorati.com/tag/scammers" rel="tag">scammers</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Informatica decentralizzata</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/05/16/informatica-decentralizzata/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2007 22:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<category><![CDATA[Mondo Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, in azienda, mi sono stupito del fatto che una parte del sistema di controllo di una grossa macchina da stampa, complessa e costosa, fosse governata da un vecchio olivetti tutto impolverato, su cui girava DOS e i parametri di funzionamento &#8220;personalizzata&#8221; per quel compito fossero su un comune floppy.
&#8220;I nostri comuni PC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa, in azienda, mi sono stupito del fatto che una parte del sistema di controllo di una grossa macchina da stampa, complessa e costosa, fosse governata da un vecchio olivetti tutto impolverato, su cui girava DOS e i parametri di funzionamento &#8220;personalizzata&#8221; per quel compito fossero su un comune floppy.</p>
<p>&#8220;I nostri comuni PC hanno tantissima potenza in più, possono fare mille cose, possibile che per gestire un macchinario di questo tipo venga usato un vecchio computer che non useremmo nemmeno per controllare la posta ?&#8221;</p>
<p>Certo che si. Da un certo punto di vista, è meglio così.</p>
<p>D&#8217;altra parte, non è necessaria altra potenza elaborativa e la &#8220;semplicità&#8221; del componente in questione ne facilità la sostituzione in caso di guasti ( con una macchina simile immagino, non con un altro computer dell&#8217;ante-guerra ).</p>
<p>Oggi ho avuto una ulteriore conferma. Uno strumento simile è usato in un sistema di miscelazione di componenti chimici.<br />
<br />
<center><img src="http://www.newsmobile.it/telefoni/news/kg99_11.jpg" alt="super telefonino cellulare" /></center><br />
<br />
Ora, se potessimo fare altri paragoni più a portata di mano, noteremmo come in effetti, avere una macchina semplice che svolge un solo lavoro permette di semplificare di molto il suo utilizzo.<br />
Con la tecnologia attuale sarebbe molto interessante avere un computer che controlli ogni aspetto della nostra casa. Intrattenimento, internet, eventuali telecamere, controllo delle luci, delle serrande e dei cancelli, del riscaldamento e degli elettrodomestici.</p>
<p>Una macchina potentissima, certo, ma qualora si verificasse un problema, nella migliore delle ipotesi alcune funzioni o servizi sarebbero inaccessibili.</p>
<p>Guardandoci attorno vediamo sempre più il progresso e l&#8217;integrazione tecnologica negli strumenti che usiamo tutti i giorni.<br />
Il telefono è diventato fotocamera, browser, client di posta elettronica, lettore mp3 e filmati, registratore vocale e quaderno degli appunti. E magari l&#8217;audio si sente disturbato&#8230; ma non era un telefono ?</p>
<p>Una decentralizzazione dei task svolti dai nostri prodotti informatici non farebbe forse meglio alla nostra vita di tutti i giorni ?<br />
Ogni strumento svolgerebbe per bene la sua funzione e sarebbe semplice da usare ed eventualmente riparare.<br />
In quanto al fattore economico, chi non ha bisogno delle mille mila funzioni di uno di questi prodotti, potrebbe semplicemente decidere di acquistare solo quel che gli serve.<br />
Si, lo so, in commercio esistono ancora cellulari da 50 euro che chiamano, mandano SMS e hanno il display in bianco e nero, però sono una minoranza e le case non sfornano più prodotti con queste caratteristiche.<br />
Non sarebbe male per esempio vedere nei negozi computer consumer fatti per navigare ( quindi senza grandi HD, schede video da urlo e processori dual core ).</p>
<p><strong>Cosa ne pensate ? E&#8217; possibile che la tecnologia e il mercato tornino sui loro passi e propongano strumenti &#8220;semplici&#8221;, affinati dalle nuove tecnologie ? Sarebbero prodotti intelligenti o nessuno li vorrebbe più ?</strong><br />

<p><img src="http://www.longinuspark.com/img/technorati.JPG" /> Technorati Tags: <a href="http://technorati.com/tag/informatica" rel="tag">informatica</a>, <a href="http://technorati.com/tag/cellulari" rel="tag">cellulari</a>, <a href="http://technorati.com/tag/decentralizzare" rel="tag">decentralizzare</a>, <a href="http://technorati.com/tag/tecnologia+intelligente" rel="tag">tecnologia intelligente</a>, <a href="http://technorati.com/tag/consumer" rel="tag">consumer</a>, <a href="http://technorati.com/tag/progresso" rel="tag">progresso</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi dicono che ci vuole più banda</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/03/15/mi-dicono-che-ci-vuole-piu-banda/</link>
		<comments>http://www.longinuspark.com/blog/2007/03/15/mi-dicono-che-ci-vuole-piu-banda/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 17:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>

		<category><![CDATA[Amenità]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Mondo Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Eggià, il mio amico in questione mi dice che ci vuole più banda, se no il ritmo rallenta e i non aumentano i crediti.
Sarà&#8230;  &#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.longinuspark.com/img/2TB.jpg" rel="lightbox"><img vspace="0" hspace="0" border="0" align="bottom" src="http://www.longinuspark.com/img/2TB.jpg" style="width: 257px; height: 192px;" /></a>&nbsp;</p>
<p>Eggià, il mio amico in questione mi dice che ci vuole più banda, se no il ritmo rallenta e i non aumentano i crediti.</p>
<p>Sarà&#8230; <img src='http://www.longinuspark.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <br />&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Internet : Piazza del mercato virtuale a tutto tondo</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/03/02/internet-piazza-del-mercato-virtuale-a-tutto-tondo/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 22:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Computer]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Blogging]]></category>

		<category><![CDATA[Mondo Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avrete ormai notato, ho una particolare predilezione per quelle news e approfondimenti che riguardano l&#8217;evoluzione della Rete e nuovi metodi di utilizzo.
Anche in questo post vorrei far luce su due situazioni di cui sono venuto a sapere che offrono nuovi spunti di discussione sull&#8217;argomento.
Per prima cosa, Adobe ha annunciato di voler pubblicare nel giro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avrete ormai notato, ho una particolare predilezione per quelle news e approfondimenti che riguardano l&#8217;evoluzione della Rete e nuovi metodi di utilizzo.</p>
<p>Anche in questo post vorrei far luce su due situazioni di cui sono venuto a sapere che offrono nuovi spunti di discussione sull&#8217;argomento.</p>
<p>Per prima cosa, Adobe <a href="http://www.hwupgrade.it/news/software/adobe-photoshop-utilizzabile-via-web_20312.html">ha annunciato</a> di voler pubblicare nel giro di sei mesi una <strong>versione alleggerita di Photoshop</strong>, il suo famoso SW per l&#8217;editing di immagini. La particolarità della news sta nel fatto che questo software sarà completamente </p>
<ul>
<li><strong>gratuito</strong></li>
<li><strong>web based</strong></li>
</ul>
<p>Questo dimostra che Adobe riconosce l&#8217;interesse degli utenti verso un prodotto considerato molto valido che, d&#8217;altra parte, è poco abbordabile soprattutto per chi ne sfrutterebbe solo qualche funzione principale.</p>
<p>Anche una delle grandi software house si è quindi accorta dell&#8217;altissimo valore commerciale e pubblicitario della possibilità di <strong>offrire i propri prodotti via web</strong>, permettendo agli utenti di accedere alle prestazioni del pacchetto da qualsiasi macchina, ovunque sia, in qualsiasi momento ne abbia bisogno.</p>
<p><strong>Forse tra qualche anno i computer in vendita non saranno altro che &quot;meri terminali&quot;</strong>, per poter usufruire dei contenuti e dei software messi a disposizione direttamente sul web&#8230;</p>
<p>Il secondo &quot;caso&quot; che vorrei discutere riguarda il fenomeno dei blog e della loro monetizzazione.</p>
<p>John Chow <a href="http://www.johnchow.com/making-money-from-a-blog-february-2007/">in un suo post</a> descrive come l&#8217;introito derivanete dalle varie pubblicità inserite sul suo sito ha seguito un andamento in costante crescita, fino ad arrivare a diverse migliaia di dollari al mese.</p>
<p>Non voglio mettere in dubbio la &quot;meritatezza&quot; di tali guadagni, ma semplicemente far notare come alle <strong>idee, l&#8217;impegno, i contenuti, l&#8217;originalità</strong> partorita dalle menti di persone che fino a poco tempo fa potevano essere considerate &quot;normali sconosciuti qualsiasi&quot; possa essere attribuito <strong>anche un valore materiale</strong>, relativamente molto alto, se comparato con le fonti di guadagno &quot;primarie&quot; come il lavoro fisso in ufficio, in fabbrica o in un negozio.</p>
<p>Si parla infatti di un guadagno di <strong>circa 6 mila euro al mese</strong>. Direi che non è affatto male <img src='http://www.longinuspark.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Da parte dei blogger, questi sembrano quasi essere soldi &quot;gratuiti&quot; dato che non influenzano l&#8217;attività di publishing personale, ma d&#8217;altro canto può illuminare gli scettici dimostrando <strong>quanto la gente ha da offrire</strong>, anche se nella vita di tutti i giorni ci sono poche occasioni di dimostrarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.longinuspark.com/img/technorati.JPG" /> Technorati Tags: <a href="http://technorati.com/tag/adobe" rel="tag">adobe</a>, <a href="http://technorati.com/tag/photoshop" rel="tag">photoshop</a>, <a href="http://technorati.com/tag/web+based" rel="tag">web based</a>, <a href="http://technorati.com/tag/online" rel="tag">online</a>, <a href="http://technorati.com/tag/blog" rel="tag">blog</a>, <a href="http://technorati.com/tag/john+chow" rel="tag">john chow</a>, <a href="http://technorati.com/tag/adsense" rel="tag">adsense</a>, <a href="http://technorati.com/tag/monetizzare" rel="tag">monetizzare</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parco della Vittoria è ancora libero per i Bloggers</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/01/15/parco-della-vittoria-e-ancora-libero-per-i-bloggers/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 21:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Prendo spunto da questo post del celeberrimo Philipp, in cui si chiede ( e chiede ai lettori ) quanto saremmo disposti a pagare per i servizi web che utilizziamo quotidianamente senza scucire un soldo.Porta come esempio un paio di ipotetici canoni, come 1 $ al mese per il servizio di ricerca di Google, 25 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="184" vspace="0" hspace="0" height="138" border="0" align="bottom" src="http://sidereus.org/MONEY/images/01-cash-fan.gif" /> </p>
<p>Prendo spunto da <a href="http://blog.outer-court.com/archive/2007-01-15.html#n66">questo post</a> del celeberrimo Philipp, in cui si chiede ( e chiede ai lettori ) quanto saremmo disposti a <strong>pagare per i servizi web</strong> che utilizziamo quotidianamente senza scucire un soldo.<br />Porta come esempio un paio di ipotetici canoni, come 1 $ al mese per il servizio di ricerca di Google, 25 $ annui per un account Gmail&#8230;</p>
<p>La questione che si pone è a mio avviso una sorta di uovo di Colombo, considerando che <strong>la popolarità e l&#8217;efficenza raggiunti</strong> dai principali web service provider permetterebe loro di chiedere una certa cifra periodica senza che gli utenti inorridiscano poi tanto.</p>
<p>Per due ragioni principali</p>
<ul>
<li>Google in primis, ma anche Flickr, Technorati, FeedBurner e tanti altri sono, oltre che leader, quasi <strong>monopolisti nel loro settore</strong>. Quindi gli utenti non troverebbero vere alternative alla stessa altezza.</li>
<li>Un ipotetico canone mensile o annuo pari a cifre &quot;irrisorie&quot; come quelle proposte da Lenssen garantirebbero alle aziende un ammontare di soldi elevatissimo ( dato il numero di utenti e di accessi ai servizi ) senza colpire i clienti ( diciamocelo, 5 o anche 10 euro totali al mese spesi per la nostra attività di blogging <strong>non ci darebbero poi molto fastidio</strong> ).</li>
</ul>
<p>Queste condizioni rivelano però un <strong>importante tallone d&#8217;Achille</strong> nella persona dell&#8217;anno 2006 ( mi riferisco ovviamente alla <a href="http://www.time.com/time/covers/0,16641,20061225,00.html">opinione del Time</a> ) : la <strong>dipendenza sviluppata dai servizi gratuiti</strong>, le cui porte sono state aperte pochi anni fa ed ora miriadi di persone sono dentro.</p>
<p><strong>Se i &quot;big&quot; del web 2.0 chiedessero qualcosa in cambio delle loro prestazioni, avrebbero ancora lo stesso successo ?</strong></p>
<p>Secondo me buona parte dei professionisti e dei blogger che hanno gia acquisito una certa esperienza e stabilità non rifiuteranno di pagare ( come accade nella vita di tutti i giorni ) per ricevere qualcosa in cambio. Desisterebbero invece i curiosi e i ragazzini senza idee chiare in mente, che avrebbero aperto un blog solo per provare l&#8217;ebrezza di &quot;avere un sito&quot;.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate voi ? Paghereste ? Quanto ? Per quali servizi ?<br /></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217; iPhone che fa traboccare il vaso</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2007/01/11/l-iphone-che-fa-traboccare-il-vaso/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 21:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>

		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Computer]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Apple]]></category>

		<category><![CDATA[iPod]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccomi ad offrire un altro post sul nuovo uscito della mela nella blogsfera.. non sia mai che ne rimanga a corto&#8230;
Credo che con questo nuovo argomento-pretesto, la nuova ondata di parole vane e ridondanti abbia cominciato a lasciar trasparire qualche dubbio di fondo, finalmente.
Si perchè nonostante sia passato in sordina che 

Apple ha cambiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccomi ad offrire un altro post sul nuovo uscito della mela nella blogsfera.. non sia mai che ne rimanga a corto&#8230;</p>
<p>Credo che con questo nuovo <strong>argomento-pretesto</strong>, la nuova ondata di parole vane e ridondanti abbia cominciato a lasciar trasparire qualche dubbio di fondo, finalmente.</p>
<p>Si perchè nonostante sia passato in sordina che </p>
<ul>
<li><strong>Apple ha cambiato ragione sociale</strong> ( passando da Apple Computers a Apple Inc. ) lo stesso giorno dell&#8217;uscita dell&#8217; iPhone</li>
</ul>
<ul>
<li>le stesse <strong>caratteristiche tecniche</strong> del prodotto siano un piccolo controsenso</li>
</ul>
<ul>
<li>Cisco ha già fatto pressioni per <strong>questioni burocratiche</strong></li>
</ul>
<p>.. <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2007/01/11/19/20070111191305">Pare</a> che qualche dubbio sull&#8217;utilità e sulla validità di questo prodotto, come di molti altri, stia cominciando a nascere.</p>
<p>Era ora che si cominciasse a vedere un po&#8217; più in là delle schede tecniche e del design accattivante, badando invece alla e<strong>ffettiva validità</strong> di un prodotto ( l&#8217;iPhone è solo un capro espiatorio ).</p>
<p> Cominciamo a leggere osservzioni come &quot;se deve essere un prodotto innovativo votato alla mobilità e all&#8217;interazione uomo-macchina, perchè non ha UMTS, la batteria dura poco e ci metto il triplo del tempo a scrivere un SMS ?&quot; oppure.. &quot;bello! iPod + Telefono! Aspetta&#8230; 8GB ? Non ci sono tasti ?&quot;.</p>
<p>Ovviamente questi sono solo esempi. Quello che intendo dire è che forse si tratta semplicemente di un flop commerciale, oppure era un premeditato &quot;esercizio tecnico&quot;, comunque sia anche in questo  caso <strong>l&#8217;attesa è stata stremante</strong>, pubblicità e mormorii ovunque, trepidazione e castelli in aria immaginando le applicazioni di un prodotto simile.</p>
<p>LOL.</p>
<p>La verità sempre la stessa : per vedere grandi balzi in avanti bisognerebbe fare un <strong>campionamento con intervallo di un anno</strong>, per essere minuziosi. E&#8217; inutile aspettare con ansia un nuovo promesso &quot;santo graal&quot; ogni 2 settimane.</p>
<p>Basta ! Rivoglio i piccioni viaggiatori e il grammofono <img src='http://www.longinuspark.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Da dove nasce YouTube</title>
		<link>http://www.longinuspark.com/blog/2006/11/13/da-dove-nasce-youtube/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 10:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Longinus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Commerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ben saprete&#8230; Chad e Steve, i due creatori di YouTube hanno fatto molto parlare di se ultimamente in seguito alla recente acquisizione d parte di Google.
Ma quello che in pochi sanno è come sia cominciata la loro avventura e come abbia fatto a durare tanto tempo con una settantina di dipendenti offrendo un servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ben saprete&#8230; Chad e Steve, i due <strong>creatori di YouTube</strong> hanno fatto molto parlare di se ultimamente in seguito alla recente acquisizione d parte di Google.</p>
<p>Ma quello che in pochi sanno è come sia <strong>cominciata la loro avventura</strong> e come abbia fatto a durare tanto tempo con una settantina di dipendenti offrendo un <strong>servizio totalmente gratuito</strong>.</p>
<p>E qui arriva <a title="Il post su Levysoft" href="http://www.levysoft.it/archivio/2006/11/13/youtube-il-segreto-del-suo-successo-sta-in-una-societa-semi-pubblica/">Antonio</a>, che abile cercatore di fonti ha scovato la vera vera natura del successo del motto &#8220;Broadcast Yourself&#8221;, cosi come quello di tanti altri nomi famosi della rete.</p>
<p>Cito :</p>
<blockquote><p>Quello che pochi sanno (e che ho scoperto <a href="http://www.webclock.it/novita_dett.asp?id=17">qui</a>) è che <strong>questo è merito di una società semi-pubblica che ha come obiettivo quello di fare da incubatore nei confronti di nuove aziende con nuove idee e di sostenerle al 100% economicamente e finanziariamente</strong> (si chiama <strong>Sequoia Capital </strong>e l’investimento so YouTube è stato di 11 milioni e mezzo di dollari), mettendo mettono a disposizione soldi liquidi a fondo perduto per realizzare un’idea. Se l’idea va bene e si realizza, quotano l’azienda in borsa, e portano a casa enormi guadagni, altrimenti stato solo un investimento andato a male. <strong>Sequoia quindi è una delle tante società Incubator che mette i soldi per le startup, ed è la stessa società che ha lanciato Google, Apple, PayPal, Yahoo, Oracle e altre decine di aziende oggi leader</strong>.<br />
Su <a href="http://www.ilmac.net/notizie/visualizza.php?id=4622">IlMac.net</a> leggo che. questa fusione, ha portato al Fondo Sequoia, una plusvalenza di oltre 480 milioni di dollari, in meno di due anni. Considerando che Sequoia ha iniettato nell’impresa appena 11,5 milioni di dollari, capiamo come questa operazione si configura come una delle più grandi creazioni di valore nel mondo delle startup degli ultimi 5 anni.</p></blockquote>
<blockquote></blockquote>
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