Nella prima parte ho semplicemente redatto ( fatto ) un articolo oggettivo ( che vi piaccia o no la verità è quella..
) al fine di fornirvi un bel quadro generale per farvi le vostre idee, riflettere sull’argomento e iniziare a farvi 2 o 3 domande
. Ora viene la seconda parte, dedicata ad una visione mia personale su come sarebbe possibile realizzare una micrazione a cpu RISC. Spero di avere con voi un buon scambio di opinioni
Attualmente “nessun” computer main-stream da casa/ufficio ( qualche mac pwrpc c’è ancora
) utilizza processori RISC a causa della mole di codice da “portare” sulle nuove architetture.. ma allora come fare? Come sarebbe possibile fare un salto d’evoluzione sapendo che ci vorrebbe molto molto tempo per avere programmi e SO produttivi e ottimizzati?
Ora vi invito a ragionare su questa domanda e aspettare un po prima di passare
a leggere il resto dell’articolo
Allora innanzitutto vi sono grossi problemi da affrontare:
1. Progettare una CPU abbastanza concorrente
2. Realizzarla
3. Riuscire a portarla sul mainstream per ammortizzare gli investimenti
4. Avere in poco tempo SW valido
1a. L’IBM ha speso un sacco di soldi e tempo per creare il processore “cell”.. sarebbe uno spreco utilizzarlo solo su console
. Così si ridurrebbero di moltissimo i costi sulla progettazione essendo già stati spesi… 
2a. Si tratta di creare una scheda madre compatibile con le specifiche standard dei classici PC, anche perchè il processore è attualmente in produzione quindi c’è un grosso taglio di costo anche in questo punto
1b. Sfruttare un produttore di processori RISC che non è nel campo dei computer per la progettazione ( in questo modo si potrà contare su una buona conoscenza che necessita solo di esperienza nel campo pc )
2b. Cercare di riutilizzare il più possibile per diminuire i costi dei macchinari di produzione
3/4. Considero il terzo e quarto punto molto legati, per me, la miglior soluzione è rendere note le specifiche della cpu ( se non le si volesse aprire ) e dell’altro hardware utilizzato in modo da favorire e farsi accogliere volentieri dalla comunità opensource che effettivamente rappresenta la più grande comunità e quantità di programmatori al mondo ben disposti a programmare una nuova tecnologia promettente e soprattutto con specifiche trasparenti a tutti. Sicuramente si dovrebbe spingere per promuovere la nuova architettura ( cosa che la FSF farebbe generosamente ) e si cercherebbe di fornire nel minor tempo possibile software open ( e non ), in continuo aggiornamento, ottimizzato e fresco per tutti i principali campi casa/ufficio.
Senza Dubbio la parte A sarebbe la più vantaggiosa anche se la B è fattibilissima ma molto più dispendiosa. Queste sono le miei idee, quali sono le vostre? Cosa ne pensate?