Wiimote + Nunchuck + Sensor Bar = Fun su PC
Categorie: Tecnologie, HW, SW, News, Games
Leggo sullo Skyblog una bellissima “mod” per poter sfruttare l’innovativo controller della Nintendo su PC!
Eccovi il video
10 May 2007 Juspolo 0 comments
Categorie: Tecnologie, HW, SW, News, Games
Leggo sullo Skyblog una bellissima “mod” per poter sfruttare l’innovativo controller della Nintendo su PC!
Eccovi il video
10 May 2007 Juspolo 0 comments
Categorie: Tecnologie, HW, SW, News
Oggi voglio segnalarvi un blog appena nato molto interessante che ha “ereditato” ( o meglio, in cui ho ritrovato ) la passione e la voglia di parlare delle componenti HW che c’era in Call-Me-Nerd, TotalHW.
Il sito, molto scorrevole e ben seguito dagli autori ( due ragazzi smanettoni e compaesani
). Cos’altro dirvi? Dateci un occhio!
23 Mar 2007 Juspolo 2 comments
Categorie: Tecnologie, HW, SW, Pensieri, News
Nella prima parte ho semplicemente redatto ( fatto ) un articolo oggettivo ( che vi piaccia o no la verità è quella..
) al fine di fornirvi un bel quadro generale per farvi le vostre idee, riflettere sull’argomento e iniziare a farvi 2 o 3 domande
. Ora viene la seconda parte, dedicata ad una visione mia personale su come sarebbe possibile realizzare una micrazione a cpu RISC. Spero di avere con voi un buon scambio di opinioni
Attualmente “nessun” computer main-stream da casa/ufficio ( qualche mac pwrpc c’è ancora
) utilizza processori RISC a causa della mole di codice da “portare” sulle nuove architetture.. ma allora come fare? Come sarebbe possibile fare un salto d’evoluzione sapendo che ci vorrebbe molto molto tempo per avere programmi e SO produttivi e ottimizzati?
Ora vi invito a ragionare su questa domanda e aspettare un po prima di passare
a leggere il resto dell’articolo
Allora innanzitutto vi sono grossi problemi da affrontare:
1. Progettare una CPU abbastanza concorrente
2. Realizzarla
3. Riuscire a portarla sul mainstream per ammortizzare gli investimenti
4. Avere in poco tempo SW valido
1a. L’IBM ha speso un sacco di soldi e tempo per creare il processore “cell”.. sarebbe uno spreco utilizzarlo solo su console
. Così si ridurrebbero di moltissimo i costi sulla progettazione essendo già stati spesi… ![]()
2a. Si tratta di creare una scheda madre compatibile con le specifiche standard dei classici PC, anche perchè il processore è attualmente in produzione quindi c’è un grosso taglio di costo anche in questo punto
1b. Sfruttare un produttore di processori RISC che non è nel campo dei computer per la progettazione ( in questo modo si potrà contare su una buona conoscenza che necessita solo di esperienza nel campo pc )
2b. Cercare di riutilizzare il più possibile per diminuire i costi dei macchinari di produzione
3/4. Considero il terzo e quarto punto molto legati, per me, la miglior soluzione è rendere note le specifiche della cpu ( se non le si volesse aprire ) e dell’altro hardware utilizzato in modo da favorire e farsi accogliere volentieri dalla comunità opensource che effettivamente rappresenta la più grande comunità e quantità di programmatori al mondo ben disposti a programmare una nuova tecnologia promettente e soprattutto con specifiche trasparenti a tutti. Sicuramente si dovrebbe spingere per promuovere la nuova architettura ( cosa che la FSF farebbe generosamente ) e si cercherebbe di fornire nel minor tempo possibile software open ( e non ), in continuo aggiornamento, ottimizzato e fresco per tutti i principali campi casa/ufficio.
Senza Dubbio la parte A sarebbe la più vantaggiosa anche se la B è fattibilissima ma molto più dispendiosa. Queste sono le miei idee, quali sono le vostre? Cosa ne pensate?
06 Mar 2007 Juspolo 4 comments
Categorie: Tecnologie, HW, News
Ho letto un interessante pdf su un’indagine statisca effettuata da Google su un campione dei propri HD ( 100k ). Oltre al fatto che la nota SWHouse ( se così possiamo definirla
) non usa SCSI sono rimasto sorpreso dalle temperature critiche di lavoro delle periferiche esaminate ( bisogna oltrepassare i 45°C per iniziare a trovare influenze negative della temperatura )
.
Il documento è senza dubbio succoso e con parti che uccidono la voglia d’informazione del lettore ( 11 pagine belle piene togliendo ringraziamente etc.. ) ma una semplice visione non rende vano il sacrificio di 10 min.
Tra le note che vorrei segnalarvi ( oltre a quelle scritte sopra
):
- singolarmente i segnali SMART servono a poco;
- dopo la prima segnalazione d’errore, le possibilità di rottura del vostro disco aumentano di ben 39 volte rispetto a un suo rivale ancora sano;
- dovrei leggere più spesso brani in inglese
;
[ fonte hwup ]
01 Mar 2007 Juspolo 4 comments
Categorie: Tecnologie, HW, SW, Pensieri, News
In questo periodo ho assistito a molte battaglie Vista-è-innovativo, Vista-Vs-Linux, Vista-Vs-Mac e addirittura Linux-Vs-Mac ma non ho visto nessuno parlare di HW… Perchè tutti si interessano solo al lato SoftWare?
Certo, è facile, il SW lo abbiamo sempre sott’occhio e sopratutto ben poche persone si interessano a cosa c’è dentro il nostro “pc” ( pc lo uso in senso generale ), per molti lo “scatolone magico” ( termine coniato da Longinus ) è semplicemente Windows o Mac. Eppure tutto funziona grazie a quell’insieme di schede che non è fatto dalla casa del nostro Sistema Operativo!
Quindi perchè per una volta non far un discorso sulla nostra scatola? Bene, questo è il mio obbiettivo.
Quando siete andati a prendere un computer avrete certamente guardato il prezzo che, in teoria, dovrebbe rappresentarvi una sorta di scala delle prestazioni ( in teoria.. ), ma sicuramente la maggior parte di voi non sa nemmeno che tipo di processore monta, però allo stesso tempo saprebbe benissimo dirmi il tipo, il nome, la cilindrata e i cavalli del motore della propria auto.. Strano no?
Il tipo di HardWare influenza moltissimo le prestazioni, proprio come la meccanica dell’auto influenza tutta la guida, e in testa alla piramide immaginaria delle influenze c’è il cervello del vostro computer, il processore. Il processore può essere di due tipi CISC o RISC ( disel o benzina.. Longinus e Dario non picchiatemi, è un esempio
) e premetto che ormai tutti i computer che attualmente le persone usano in ufficio/casa/lavoro sono CISC, ma cosa significa?
“Semplice“, le architetture “Complex instruction set computer” ( CISC appunto ) hanno un set di istruzioni che permettono di fare più cose tramite una singola istruzione, al contrario dell’altro paradigma RISC ( Reduced instruction set computer ), un’architettura contenente un set di istruzioni in grado di eseguire operazioni semplici. ( se non vi fosse tanto chiara la differenza, pensate che un vostro programma sia una casa e voi abbiate due modi per cotruirla: muri prefabbricati, CISC, o calce e mattoni, RISC )
Quindi la differenza è molto chiara: le architetture CISC semplificano la vita ai programmatori grazie a tutte le istruzioni che permettono la realizzazione di programmi più compatti e colmano in parte la grande differenza tra programmazione di alto e basso livello ( linguaggi di programmazione e istruzioni del computer ). Un grandissimo vantaggio, anche se negli anni 80 si è scoperto che spesso era più veloce e efficace utilizzare più operazioni semplici anzichè utlizzare poche istruzioni complesse ( senza dimenticare che più un’istruzione è complessa, più occupa spazio, più richiede silicio, più richiede progettisti, più richiede ricerca e quindi più spazio è più consumo e quindi più costo ). Senza rincarare la dose dicendo che molte operazioni erano ignorate e che i compilatori ignoravano le istruzioni più esotiche per concentrarsi su quelle più semplici..
“Per tagliare la testa al toro” arriviamo ai giorni odierni dove telefoni cellulari, palmari, console, automobili e molti altri apparecchi si appoggiano a un’architettura RISC, mentre l’architettura di riferimento per le CPU destinate ai computer è di tipo CISC. “CISC“, perchè usa, per competere con le RISC, istruzioni complesse che devono essere tradotte in operazioni più semplici, riconducendosi a una sorta di CPU RISC.
A questo punto voi vi chiederete “ma se alla base c’è sempre un qualcosa di riconducibile a una RISC, perchè usiamo le CISC?”
Bellissima domanda!
La risposta potrebbe essere che gli utenti cercano di mantenere una buona compatibilità con tutte le applicazioni. Potrebbe..
Oppure agli utenti interessa solo che il loro pc vada, e non si interessano a porsi domande superflue.. Va meglio?
Questa filosofia ci ha portati a un bel controsenso: lo sviluppo di nuovi processori diventa sempre più costoso e complesso, anche per non dover ricorrere a un porting troppo costoso ( il porting è l’operazione che serve a tradurre codice per un’architettura di cpu a un’altra ), fino ad arrivare a tagliare fuori dal mercato tutte le società tranne AMD e Intel ( considerate che perfino l’IBM ha smesso di produrre proprie cpu per personal computer ), ma fa andare i pc e rende inutile l’avanzata delle nuove tecnologie che ridurrebbero i costi di produzione. Sintetizzando, questa bizzarra evoluzione ha fatto si che all’inizio si risparmiassero i soldi del porting per investirli in una ricerca più economica, finendo in un vortice che obbliga ora a grandissimi costi in ricerca rispetto a un, ora, meno costoso porting che però richiederebbe programmatori, che nessuno vuole mettere a diposizione, e tempo, tempo che le persone non sarebbero disposte a pagare..
26 Feb 2007 Juspolo 7 comments
Categorie: Tecnologie, HW, Vita
Da gennaio ho avuto dei problemi e molte rogne con il masterizzatore del mio portatile.
Il problema era “semplice“: leggeva ma non scriveva.. e mi restituiva un errore del tipo
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.412000] hdc: packet command error: status=0×51 { DriveReady SeekComplete Error }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.412000] hdc: packet command error: error=0×40 { LastFailedSense=0×04 }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.412000] ide: failed opcode was: unknown
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.524000] hdc: packet command error: status=0×51 { DriveReady SeekComplete Error }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.524000] hdc: packet command error: error=0×40 { LastFailedSense=0×04 }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.524000] ide: failed opcode was: unknown
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.544000] hdc: packet command error: status=0×51 { DriveReady SeekComplete Error }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.544000] hdc: packet command error: error=0×40 { LastFailedSense=0×04 }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.544000] ide: failed opcode was: unknown
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.552000] cdrom: This disc doesn’t have any tracks I recognize!
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.564000] hdc: packet command error: status=0×51 { DriveReady SeekComplete Error }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.564000] hdc: packet command error: error=0×40 { LastFailedSense=0×04 }
Jan 15 19:12:59 localhost kernel: [17213133.564000] ide: failed opcode was: unknown
oppure, dal programma di burning
Please reload the medium and press ‘ok’
o
‘Power calibration error’ or ‘Calibration area (almost) full’
Dopo varie ricerche su forum e pagine sparse per la rete ( tanto per cambiare xD ) ho trovato varie soluzioni, una tra queste, era aggiornare il firmware. Operazione tutto sommato semplice.. peccato che non abbia trovato il sito ufficiale del lettore!
Ho provato a mandare una mail alla TOSHIBA per chiedere informazioni, ma giustamente, non ho mai trovato risposta…
Fino ad oggi ho preferito lasciare passare un po di tempo.. tanto leggeva ancora.. l’importante era quello.. ma la vita è strana e la legge di Murphy colpisce sempre. ( in parole povere ) Questa mattina il lettore Non Legge Più nulla.
Che fare?
Mi sono detto “tanto, rotto per rotto, è rotto.. quindi proviamo con i vecchi metodi” e armato di cotonfiok ( si scrive così?
) cotton fioc con un’estremita imbevuta di alcool mi sono dato alla pulizia della lente.
Ecco il modus operandi:
Prendete un
cotonfiokcotton fioc, bagnate un’esremita con alcool e passate questa estremità su un panno al fine di rendere il cotone solo leggermente umido.
Aprite lo sportello e passate delicatamente la lente con la parte umida delcotonfiokcotton fioc e asciugatela ( sempre delicatamente ) con l’estremità asciutta. ( attenzione: non bagnare altrove e sopratutto a far asciugare )
Ipso, Facto. I lettore è tornato a funzionare completamente ( leggere, devo ancora provare a masterizzare
)
15 Feb 2007 Juspolo 5 comments
Categorie: HW, SW, Vita, News, Linux
Dopo tutto quel dafare mi sembra doveroso vedere se è stato tutto vano
, altrimenti omg, potevamo tranquillamente giocare in rete
.
“putroppo” non ho fatto prove su file conteneti strani caratteri o compagnia-bella ma se li usate, IMHO, voi siate masochisti e andate a mettervi in situazioni inutili
Quindi, a mio avviso, i driver funzionano perfettamente e, sopratutto sono UTILISSIMI a chi ha entrambi i sistemi sulla sua configurazione
19 Jan 2007 Juspolo 2 comments
Categorie: HW, SW, Vita, Linux
Un sogno o realtà?
4 gg ( giorni, non good games
) fa, caso unico ed ecceziunale, non avevo impegni e ho deciso di sistemare un po il NB e, per l’appunto l’ HDD esterno in ntfs che da tempo uso per backup vari. Inutile dire che non ho intenzione di formattare l’hdd per renerlo EXT3, anche perchè ho su dei file che vorrei tenere, quindi mi sono dato alla ricerca di fonti/articoli/wiki/qualcunque-altra-cosa utile per permettere la scrittura sull’ntfs senza perdere i dati ivi contenuti
Dopo varie ricerche sono giunto a un’interessante post-guida di Coobox sul forum di ubuntu ![]()
Prima di eseguire la manovra sull’hdd esterno ho voluto valutarne il funzionamento sulla mia partizione interna con WinXP, ecco la mia esperienza e i miei passi ( premetto che seguo la guida con qualche piccolissima variazione
)
Innanzitutto bisogna assicurarsi di avere installato il pacchetto build-essential, se non lo avete, installatelo via Synaptic o terminale
sudo apt-get install build-essential
Ora iniziamo a installare i nuovi diver per il filesystem ![]()
Apriamo la lista delle repo e aggiungiamoci, nel caso abbiate come me una dapper,le seguenti fonti:
sudo gedit /etc/apt/sources.list ( per aprire la lista )
## Givre’s repository (ntfs-3g & fuse 2.5.3) NTFS -R-W
deb http://givre.cabspace.com/ubuntu/ dapper main
deb-src http://givre.cabspace.com/ubuntu/ dapper main
## Givre’s repository (ntfs-3g & fuse 2.5.3)
deb http://flomertens.keo.in/ubuntu/ dapper main
deb-src http://flomertens.keo.in/ubuntu/ dapper main
Bene, ora andiamo ad aggiornare la lista degli aggiornamenti e installare i nuovi driver
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get dist-upgrade
sudo apt-get install ntfs-3g
Perfetto! ![]()
Se fino a qui non avete trovato errori, avete preparato tutto il necessario
( Nel caso non sappiate quale sia la vostra partizione ntfs usate il comando sudo fdisk -l | grep NTFS e segnatevi il nome )
Creiamo la cartella per il punto di mount nel caso non l’abbiate ( sudo mkdir bla bla bla ) e apriamo l’Fstab per cambiare i driver usati dalla vostra partizione, ovviamente facciamo un backup dell’fstab che non guasta mai
sudo cp /etc/fstab /etc/fstab.backup
sudo gedit /etc/fstab
cambiamo le impostazioni della nostra partizione ( o aggiungiamole nel caso non l’avevata messa in mount ) con:
dev/”partizione” /media/”cartella bla bla bla” ntfs-3g silent,umask=0,locale=en_US.utf8,no_def_opts,allow_other 0 0
.. togliamo tutte le partizioni ( tanto non vi “smonta” quelle in uso tranquilli ) e rimontiamole per vedere se tutto è andato a buon fine!
sudo modprobe fuse
sudo umount -a
sudo mount -a
Se siete stati bravi ora dovreste aver finito senza errori!
Godetevi qualche ora prima del post con le prove sul campo!
17 Jan 2007 Juspolo 4 comments

Ieri è stata una giornata un ricca di avvenimenti, tra cui l’arrivo della Fonera e la conseguente messa a punto del portatile per provarla.
Vi propongo un semplice HowTo per attivare la scheda Wireless su un portatile Satellite L10 ( come il mio
) con ubuntu, risultato dal merge di vari articoli, conversazioni con il Fornaio e wiki ( putroppo quello di wikiubuntu non mi ha aiutato molto
) trovati in giro e sistemati.
La prima cosa da fare è controllare quale dispositivo montate, infatti il portatile, può montarne due differenti, quindi eseguite nel terminal
lspci
se avete “INPROCOMM IPN 2220 Wireless LAN Adapter“, bene, potete continuare la lettura
1. controllate se avete installato wireless-tools, se non lo avete installatelo ![]()
2. visto che siamo fortunati, dobbiamo controllare se abbiamo installato anche il pacchetto ndiswrapper-utils ( non dovreste, ma non si sa mai ), in caso contrario installatelo
3. scaricate dal sito ufficiale della Toshiba i driver per la scheda di rete ( InProComm ) di WinXP
4. scompattate e riprendete il terminale
5. copiate la cartella scompattata nell’ /opt/
sudo cp -Rf /Desktop/wlesslan-sl10-xp-303112004135.zip_FILES /opt/
6. ora caricate i driver con ndiswrapper
sudo ndiswrapper -i /opt/bla bla bla/Win2k/neti2220.inf
7. create il modulo per il kernel
sudo ndiswrapper -m
8. provate
sudo modprobe ndiswrapper
se vi da un errore non va bene, se invece non restituisce nulla guardate se in Sistema -> Amministrazione -> Rete, wlan0 c’è
9. se c’è, aggiungete il modulo al boot ( io uso gedit perchè mi ci trovo comodo ma potete usare l’editor che vi aggrada di più )
sudo gedit /etc/modules
e aggiungete alla fine “ndiswrapper”
Ora dovreste avere la vostra scheda di rete abilitata e funzionante, spero di essere stato utile per qualcuno, nel frattempo continuo a lavorare per allacciarsi a una wlan
12 Jan 2007 Juspolo 10 comments
Categorie: Tecnologie, HW, SW, News
..e ovviamente, non faccio tempo a finire un post che ne trovo subito il seguito
infatti sono appena stati presentati anche il Philips VP6000 e VP 6500 che incormporano a differenza del Belkin anche una camera VGA e la possibilità di guardare la TV via cavo
.
14 Dec 2006 Juspolo 0 comments
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